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Comunicato stampa Elettronica Indie

Una vibrazione inquieta: viaggio dentro “ITCH”, il nuovo LP di Trust the Mask

“ITCH” è il nuovo LP di Trust the Mask, uscito venerdì 17 aprile 2026 via Costello’s Records. Immagini che scorrono come lampi: infanzie che bruciano in fretta, identità che si aggiornano senza sosta, un mondo che continua a girare anche quando perde senso. Tutto sembra funzionare, ma qualcosa sotto traccia si incrina. Il suono amplifica questa frattura: elettronica densa, archi che fendono l’aria, una voce che si espone fino a tremare. Non offre risposte, lascia addosso una vibrazione inquieta, come un prurito che non smette.

Foto: Ottavia Segalla
Make-Up: Giulia Bianchini

Queste le parole con le quali il duo presenta l’album:
«”ITCH” è come un incendio: nato lentamente, da un malessere cronicizzato e dalla necessità di espiarlo, si è poi propagato grazie alla foga della rabbia e della volontà di ribellione. Crediamo e ci illudiamo di essere fuori dallo schema prestabilito, poi un giorno ci svegliamo e capiamo non solo di esserne parte ma anche di contribuire ad alimentarlo. Tutto sembra programmato per generare irritazione, un prurito che prontamente nascondiamo e mascheriamo per non lasciare tracce né dubbi.Ogni brano racconta in modo ironico e distopico i grandi temi quotidiani della nostra società, a cui ormai siamo assuefatti e di cui non riusciamo più a percepire la totale follia. È un ragionamento sul denaro visto come un dio da venerare, sul lavoro e sulla conseguente alienazione, su chi cerca di vivere alle spalle dell’altro e anche sulla guerra, frutto del gioco perverso di pochissimi ricchi. Il brano “Vultures”, scritto in collaborazione con MAi MAi MAi (Toni Cutrone), ha dato vita ad un rituale, carico di spiritualità, simile ad una messa dedicata a questi dei. Sopra a suoni costantemente carichi e oscuri che non danno tregua né riposo, la voce si distorce, urla rotta e imperfetta, stanca, per poi tornare dolce e risolta solo quando l’emozione è stata completamente espressa. “ITCH” parla della forza incredibile dell’individuo e delle masse, di quanto ci siamo dimenticati la potenza della coesione. È un prurito, incessante, inesorabile, di insoddisfazione ma anche sintomo di speranza e motore di ribellione.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Trust the Mask nasce come reazione verso un mondo anestetizzato, un progetto che vuole rompere l’abitudine e l’indifferenza attraverso un suono elettronico che mescola oscurità e tensione dance, usando la musica come sfogo, come festa, come rito di espiazione.
Il duo, formato da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (voce), pubblica nel 2023 “Idiom” (Bronson Recordings), accolto dalla stampa nazionale e internazionale e portato dal vivo in oltre 50 date, tra festival come Color Fest, Ypsigrock, Santarcangelo, White Show per Milano Fashion Week, Passatelli in Bronson e altri, in apertura ad artisti quali Daniela Pes, Anna Calvi, Ninos Du Brasil ed Editors.
Nel 2026 uscirà “ITCH” (Costello Records): un disco aggressivo, cupo e ritmato, che sfida la monotonia e le contraddizioni della società contemporanea.
Un richiamo al risveglio della coscienza collettiva, mentre fuori il mondo brucia e nessuno sente più nulla.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Elettronica Indie

Disarticolare il groove per sopravvivere: “GDTD” è il nuovo singolo di Trust the Mask

“GDTD” è il nuovo singolo di Trust the Mask, uscito venerdì 20 marzo 2026 via Costello’s Records. Una traccia che si muove in una zona liminale dell’elettronica contemporanea, dove il ritmo smette di essere funzione e diventa struttura percettiva. Abbraccia una trama irregolare, fatta di loop instabili e micro-variazioni che sabotano qualsiasi linearità: il groove non si consolida mai del tutto, resta in bilico, continuamente sul punto di slittare. È un’elettronica che rifiuta la pulizia, preferendo una superficie porosa, attraversata da imperfezioni che diventano linguaggio. Anche la voce agisce come impulso ritmico e presenza timbrica, contribuendo a disarticolare ulteriormente la percezione del tempo. Il risultato è un ambiente sonoro che funziona per accumulo e reiterazione. La ripetizione non è mai neutra: si carica progressivamente di tensione, fino a trasformarsi in una forma di pressione percettiva. L’ascolto diventa fisico, quasi compulsivo, ma senza mai concedere una vera risoluzione. Quando il brano si interrompe, lo fa per sottrazione netta, lasciando un vuoto che non chiude ma prolunga l’esperienza. Più che una traccia, “GDTD” è un dispositivo: attiva, altera, e poi abbandona l’ascoltatore in uno stato di sospensione vigile.

Foto: Ottavia Segalla
Make-Up: Giulia Bianchini

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«”GDTD” sta per Going Down The Drain. Ma qui non si parla di rovina economica, è un altro tipo di caduta, una discesa verso qualcosa che ti brucia e soffoca. Il tempo, la nostra unica ricchezza personale e collettiva, sembra ormai privilegio per pochi. I restanti sono, siamo, topi d’ufficio senza un secondo da poter vivere e con uno spazio molto ristretto dove poterci muovere.
Una gabbia che si limita a dei rapporti sociali effimeri e basati sul condividere produttività e omologazione. Quello che rimane è una breve uscita dove si rincorrono frettolosamente le speranze e le emozioni reali, ma quando le si sta per raggiungere è già ora di rientrare in gabbia. Non assomiglia forse all’inferno? 
E allora balliamo su ritmi incalzanti e synth psichedelici e imperfetti, urliamo su una voce acida e sfuggente, privata ormai di tutta la pazienza, esasperata da questo circolo vizioso.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Trust the Mask nasce come reazione verso un mondo anestetizzato, un progetto che vuole rompere l’abitudine e l’indifferenza attraverso un suono elettronico che mescola oscurità e tensione dance, usando la musica come sfogo, come festa, come rito di espiazione.
Il duo, formato da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (voce), pubblica nel 2023 “Idiom” (Bronson Recordings), accolto dalla stampa nazionale e internazionale e portato dal vivo in oltre 50 date, tra festival come Color Fest, Ypsigrock, Santarcangelo, White Show per Milano Fashion Week, Passatelli in Bronson e altri, in apertura ad artisti quali Daniela Pes, Anna Calvi, Ninos Du Brasil ed Editors.
Nel 2026 uscirà “ITCH” (Costello Records): un disco aggressivo, cupo e ritmato, che sfida la monotonia e le contraddizioni della società contemporanea.
Un richiamo al risveglio della coscienza collettiva, mentre fuori il mondo brucia e nessuno sente più nulla.

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Fonte: Costello’s Records

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Vite di plastica: “PUPPET” è il nuovo singolo di Trust the Mask

“PUPPET” è il nuovo singolo di Trust the Mask, uscito venerdì 23 gennaio 2026 via Costello’s Records. Un orizzonte distorto, dove ciò che chiamiamo reale non è che un teatro di simulacri, un mosaico di illusioni clonate. Trust the Mask riaffiora sulla scena con il nuovo singolo, “PUPPET”: uno sguardo lucido e amaro sull’anestesia emotiva del presente. Tra liriche impregnate di disincanto, aridità e disillusione, e una tessitura elettronica fredda, straniante, quasi disumana, il duo vicentino scolpisce un paesaggio sonoro magnetico, capace di avvolgere l’ascoltatore fino a fagocitarlo. Un manifesto sonoro intenso e cosciente, saturo di un’inquietudine ardente e di una frustrazione che non trova requie.

Foto: Ottavia Segalla
Make-Up: Giulia Bianchini

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«”PUPPET” racconta una vita in sospensione, intrappolata in una quotidianità apatica dove sopravvivere è l’unico traguardo. La frase “today was a good one” è un paradosso: un giorno è “buono” solo perché non è successo il peggio, una consolazione minima, quasi grottesca. È un sentimento che appartiene alla protagonista, ma anche a molte persone oggi: un riflesso fedele del nostro tempo emotivamente esausto.
Il brano tratteggia la rassegnazione di chi ha smesso di credere in un futuro emotivo o materiale. La “little house” è un sogno remoto, i simboli di cura sono artificiali: fiori di gomma, vetro economico. Tutto è plastificato, tutto è falso. La solitudine impregna ogni immagine: i giorni non passano, si accumulano. La protagonista si aggrappa a micro-azioni che non cambiano nulla ma impediscono la caduta.
Il concept indaga il ciclo dei giorni identici, la lotta silenziosa di chi convive con la propria stanchezza emotiva. Una solitudine che non esplode, brucia a fuoco lento.
Il paesaggio sonoro amplifica tutto: una bassline profonda da coldwave, synth sospesi di darkwave minimale, e una voce calda, lievemente stanca, che avanza come un pensiero a bassa intensità ma carico di sfumature.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Trust the Mask nasce come reazione verso un mondo anestetizzato, un progetto che vuole rompere l’abitudine e l’indifferenza attraverso un suono elettronico che mescola oscurità e tensione dance, usando la musica come sfogo, come festa, come rito di espiazione.
Il duo, formato da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (voce), pubblica nel 2023 “Idiom” (Bronson Recordings), accolto dalla stampa nazionale e internazionale e portato dal vivo in oltre 50 date, tra festival come Color Fest, Ypsigrock, Santarcangelo, White Show per Milano Fashion Week, Passatelli in Bronson e altri, in apertura ad artisti quali Daniela Pes, Anna Calvi, Ninos Du Brasil ed Editors.
Nel 2026 uscirà “ITCH” (Costello Records): un disco aggressivo, cupo e ritmato, che sfida la monotonia e le contraddizioni della società contemporanea.
Un richiamo al risveglio della coscienza collettiva, mentre fuori il mondo brucia e nessuno sente più nulla.

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Fonte: Costello’s Records

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“POLICEMAN” è il nuovo mantra ipnotico di Trust the Mask

“POLICEMAN” è il nuovo singolo di Trust the Mask, uscito venerdì 21 novembre 2025 via Costello’s Records. Una traccia che mette a nudo il fragile confine tra confronto e attrazione. L’archetipo del poliziotto si frantuma in immagini sarcastiche che ne smorzano l’autorità e, allo stesso tempo, ne conservano un’ombra minacciosa. Da questa tensione nasce un rito sonoro martellante, un impasto di pulsazioni techno, trame elettroniche e un canto che avvince e trascina.

Foto: Ottavia Segalla
Make-Up: Giulia Bianchini

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«”POLICEMAN” racconta una notte fuori controllo, illuminata solo dalla torcia di un poliziotto di pattuglia. Una ragazza, ubriaca e sfacciata, viene fermata dalla polizia: da quell’incontro nasce un dialogo tagliente, intriso di rabbia, ironia e desiderio di sfidare l’autorità.
In bilico tra paura e attrazione, la protagonista ribalta i ruoli: non teme il potere, lo irride, lo trascina nel suo mondo notturno, invitando il poliziotto a “continuare la festa”. Il brano è un inno dissidente, pulsante e provocatorio, un mix di beat elettronici, tensione industriale e voce distorta che restituisce la confusione lucida di chi balla sul confine tra pericolo e libertà.”POLICEMAN” è una danza contro il controllo, un gioco di sguardi tra chi comanda e chi decide di non obbedire.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Trust the Mask nasce come reazione verso un mondo anestetizzato, un progetto che vuole rompere l’abitudine e l’indifferenza attraverso un suono elettronico che mescola oscurità e tensione dance, usando la musica come sfogo, come festa, come rito di espiazione.
Il duo, formato da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (voce), pubblica nel 2023 “Idiom” (Bronson Recordings), accolto dalla stampa nazionale e internazionale e portato dal vivo in oltre 50 date, tra festival come Color Fest, Ypsigrock, Santarcangelo, White Show per Milano Fashion Week, Passatelli in Bronson e altri, in apertura ad artisti quali Daniela Pes, Anna Calvi, Ninos Du Brasil ed Editors.
Nel 2026 uscirà “ITCH” (Costello Records): un disco aggressivo, cupo e ritmato, che sfida la monotonia e le contraddizioni della società contemporanea.
Un richiamo al risveglio della coscienza collettiva, mentre fuori il mondo brucia e nessuno sente più nulla.

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Fonte: Costello’s Records