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Comunicato stampa Indie Pop

L’altrove sotto casa: “Genova Esotica” è il nuovo singolo di Gabriele Serpe

“Genova Esotica” è il nuovo singolo di Gabriele Serpe, uscito martedì 15 settembre 2026. In “Genova Esotica”, Gabriele Serpe trasforma la città in un altrove possibile, suggerendo che per cambiare paesaggio non sia sempre necessario partire. Tra elettronica e sfumature psichedeliche, il brano attraversa il bisogno contemporaneo di cercarsi continuamente in luoghi, esperienze e nuove versioni di sé, fino a rovesciarne la prospettiva. L’esotico diventa così uno sguardo: la possibilità di riconoscere qualcosa di inatteso nelle strade di sempre e scoprire che, a volte, sentirsi altrove significa semplicemente imparare a guardare diversamente ciò che chiamiamo casa.

Foto: Gabriele Serpe

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Quando la patria natia si trasforma in un luogo esotico, gli indigeni diventano “stranieri” perché non si identificano più con le regole e i valori dominanti della società in cui sono nati e cresciuti. Adulti fuori tempo e fuori luogo, uomini e donne che si aggirano spaesati per le strade delle nostre città. L’ingresso negli “anta” e la collaterale crisi di mezza età sono la goccia che fa traboccare il vaso. Ormoni sfioriti, schegge impazzite, sperimentiamo l’urgenza di tornare a mordere la vita. C’è chi trova il coraggio di mollare la presa e voltare le spalle, chi improvvisa tagli, strappi e cambi repentini, ma anche chi si accontenta di improbabili rimedi per guarire dall’insoddisfazione con effetto il più immediato possibile. Dall’impulso sessuale a quello spirituale, il cuore non riceve l’alimentazione di cui avrebbe bisogno e non sa come reagire. Perché a un certo punto arriva il momento di ammetterlo: non è andata come ci aspettavamo e come avremmo voluto. I modelli proposti dalla società non sono più così attrattivi come apparivano un tempo e ora… che si aprano le gabbie e si salvi chi può!»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Gabriele Serpe è un cantautore e giornalista genovese. L’esordio discografico risale al 2007 con il singolo “I sogni ti danno il pane”. Il primo album “Chi Cerca Trova!” esce nel 2010 ed è accompagnato da un lungo tour promozionale unico nel suo genere: un’azione di cd crossing che ha toccato quindici città italiane e raggiunto migliaia di persone, in collaborazione con radio, clubs, biblioteche e associazioni culturali.
Fra il 2011 e il 2015 scrive e porta in scena due spettacoli di teatro-canzone e pubblica il secondo album “Uno”; le sonorità, inizialmente itpop, si spostano verso l’indie rock.
Presa la decisione di allontanarsi dalla società per vivere di autosostentamento agricolo, nel 2019 torna in studio con il progetto Zoostat (duo di musica elettronica e canzone d’autore) con cui pubblica l’EP “Cancellature” nel 2021 e l’album “Crash Test” nel 2023.
Il nuovo album solista uscirà nel 2026.
Fra i tanti progetti extra musica, ha pubblicato due raccolte di poesie e ha fondato e diretto dal 2008 al 2015 “Era Superba” rivista mensile e sito web di informazione su Genova.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Pop

Dove cambia il vento: “SI BALLERÀ” è il nuovo LP di MET

“SI BALLERÀ” è il nuovo LP di MET, uscito venerdì 11 settembre 2026. In “SI BALLERÀ”, MET trasforma il viaggio in un movimento interiore, affidando al mare, al vento e alle tempeste il racconto di tutto ciò che cambia mentre proviamo a restare in equilibrio. Tra pop, elettronica e pulsazioni club, il disco attraversa partenze, fragilità e trasformazioni senza cercare un approdo definitivo. Ballare diventa così un modo di stare dentro al cambiamento: seguire la corrente, perdere per un momento la direzione e scoprire che, a volte, è proprio muovendosi con ciò che accade che impariamo a non restare fermi.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta l’album:
«”SI BALLER À” è il nuovo progetto discografico di MET.
Un disco di 10 tracce che unisce cantautorato, pop, elettronica e pulsazioni tech house per raccontare il movimento più importante di tutti: quello della vita.
Nasce da una domanda semplice:
Cosa succede quando tutto si muove e non puoi più rimanere fermo?
“Si Ballerà” racconta quel momento in cui senti che il tempo cambia direzione. Non appartieni più completamente a ciò che eri, ma non conosci ancora la persona che diventerai.
È il punto in cui convivono forza e fragilità, paura ed entusiasmo.
Le persone cambiano.
Gli amori finiscono.
Gli amici prendono strade diverse.
Nuovi incontri, nuovi luoghi e nuovi orizzonti entrano nella nostra vita.
Ogni cambiamento lascia qualcosa alle spalle, ma apre anche uno spazio nuovo da abitare.
Il tempo è il protagonista invisibile dell’intero progetto. Scorre, trasforma, divide, unisce. È una presenza costante che attraversa tutte le canzoni, ricordandoci che nulla rimane fermo e che proprio nel movimento nasce la possibilità di riscoprirsi.
Il mare, il vento, i temporali e le partenze diventano immagini di questo viaggio. Quando il mare si alza, quando arriva un temporale, quando il tempo cambia direzione, l’unica possibilità è muoversi insieme a lui. Ballare, in questo disco, significa non opporsi al cambiamento. Perché il cambiamento è movimento ed il movimento è vitale.
La title track racchiude il significato dell’intero album.
“Ora è il tempo, io devo andare.”
Non è una fuga.
È la consapevolezza che, per continuare a vivere davvero, a volte bisogna cambiare rotta.
“C’è un temporale, si ballerà.”
Il temporale rappresenta tutto ciò che rompe gli equilibri: una fine, una partenza, una paura, un cambiamento improvviso.
Ma è proprio dentro quel movimento che nasce qualcosa di nuovo.
Per questo “SI BALLERÀ” non significa che tutto andrà bene.
Significa scegliere di attraversare il cambiamento invece di restarne immobili, accettando che ogni trasformazione, anche la più difficile, possa diventare un’occasione per rinascere.
Musicalmente il progetto alterna momenti intimi e sospesi a esplosioni ritmiche. Beat elettronici, synth essenziali e pulsazioni tech house accompagnano testi profondi e immagini evocative, creando un equilibrio tra energia e introspezione.
È un disco che si può ascoltare in cuffia o vivere ballando.
Perché il ballo, qui, non è solo una danza.
È il simbolo del movimento.
E il movimento è ciò che ci tiene vivi.
“SI BALLERÀ” è un viaggio.
Un invito ad accettare che ogni tempesta ci porta verso un nuovo equilibrio.
Che ogni addio apre la strada a un nuovo incontro.
Che ogni cambiamento, anche quando fa paura, ci porta un po’ più vicini a chi siamo.
Liberi. Nudi. Sognanti.
Si muove.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “SI BALLERÀ”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie rock

Il mondo fuori campo: “A Bitter Flame” è il nuovo LP dei MoMa

“A Bitter Flame” è il nuovo LP dei MoMa, uscito venerdì 11 settembre 2026. Nel disco i MoMa attraversano un presente dai contorni instabili, dove certezze, identità e punti di riferimento sembrano dissolversi lentamente. Il disco si muove dentro un paesaggio inquieto, popolato da solitudini, tensioni e figure che faticano a riconoscersi in un mondo sempre più distante. Tra alienazione e perdita di controllo, le canzoni restituiscono il ritratto di una fragilità che non appartiene più soltanto all’individuo, ma sembra essersi insinuata nelle crepe della società. Ne emerge un album oscuro e irrequieto, attraversato da una luce intermittente: abbastanza debole da poter scomparire, abbastanza ostinata da continuare a bruciare.

Foto: Anna Gribovich

Queste le parole con le quali la band presenta l’album:
«È una fiamma amara quella che esce dalle note dei nuovi dieci brani dei MoMa, gruppo alt-rock faentino. Uno sguardo disilluso sui giorni nostri, sulle paure e sulle contraddizioni della società che stiamo attraversando. Il tutto condito da sonorità graffianti nello stile della band, al quarto lavoro discografico. Registrazioni in presa diretta, senza filtri, per denunciare al meglio lo stato attuale delle cose.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Da 15 anni sulla scena alt rock indipendente italiana, i MoMa nascono tra Faenza e Imola e continuano a “suognare” tenacemente insieme.
Negli anni la band ha rivisitato un sound brit-rock classico utilizzando ingredienti derivanti da altre sonorità e ha applicato un filtro personale atto a descrivere i mutamenti della società, del pianeta e dell’interiorità umana.
Una formazione che sembra aver fatto della “transizione permanente” non solo il titolo del secondo album, ma anche una vera e propria filosofia artistica e che, con il quarto album in arrivo, raggiunge una maturità “ruvida”, necessaria per raccontare e affrontare un presente così complesso.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie rock

Il posto che non stavamo cercando: “Untitled” è il nuovo singolo di Barone

“Untitled” è il nuovo singolo di Barone, uscito venerdì 11 settembre 2026. Nel singolo d’esordio Barone percorre una strada senza destinazione, lasciando che sia il paesaggio a dare senso al movimento. Il brano abita uno spazio sospeso, dove lo smarrimento perde lentamente il suo peso e diventa possibilità, apertura, occasione per guardare ciò che prima rimaneva ai margini. Tra una voce intima e una produzione rarefatta, la musica procede senza cercare risposte, affidandosi alla bellezza incerta di ciò che appare lungo il cammino. Una canzone che non prova a trovare la strada, ma impara a stare dentro tutto ciò che accade quando la strada scompare.

Foto: Marcello Messineo
Edit: Beatrice Toliusyte

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Costruire qualcosa per poi vederla crollare, intraprendere strade che non portano da nessuna parte, fare delle scelte nonostante l’assedio dei dubbi. In momenti come questi è facile che la disperazione prenda il controllo, che la fiducia inizi a vacillare.
Eppure basta guardarsi attorno per osservare la bellezza che inesorabilmente ci circonda. Una bellezza che è stata creata nelle avversità o, meglio, dalle stesse avversità. Meccanismi ignoti e miracolosi sembrano riequilibrare il modo in cui questa bellezza venga ridistribuita attorno a noi.
Non è facile notarli, ma basta un cambio di prospettiva per rendersi conto che, nonostante un’apparente confusione, lì, fuori, è tutto così bello.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
C’è un momento, poco prima che il suono prenda forma, in cui tutto è ancora possibile. Barone nasce lì.
Non è solo un progetto: è una traiettoria. Un organismo in continua mutazione, che si espande attraverso cinque voci, cinque visioni, un’unica tensione verso qualcosa che ancora non ha nome. Le coordinate sono familiari solo in apparenza – echi lontani di Jeff Buckley, Gábor Szabó e Radiohead – ma vengono piegate, dissolte e ricostruite in un linguaggio proprio.
Sul palco, Vito Barone (voce, chitarra), Luca La Russa (basso), Andrea Ardizzone (tromba), Andres Zanoni (chitarra) e Andrea Chentrens (batteria) non eseguono: evocano. Trame sottili si aprono in improvvise vertigini ritmiche, melodie che sembrano sussurri diventano onde che travolgono. Ogni brano è un confine che viene attraversato.

“Same other ways” non è solo un album. È un passaggio. Nove tracce, in inglese, che non raccontano: rivelano. Frammenti di inquietudine, visioni notturne, crepe da cui filtra luce. Un percorso umano che non cerca risposte, ma lascia segni.
Barone non sta cercando di appartenere a un suono. Sta costruendo qualcosa che, presto, gli altri cercheranno di inseguire.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

La vita fuori fuoco: “rumore di fondo” è il nuovo LP di Alberto Moscone

“rumore di fondo” è il nuovo album di Alberto Moscone, uscito venerdì 4 settembre 2026. Nel disco d’esordio Alberto Moscone attraversa tutto ciò che cambia mentre proviamo a diventare noi stessi. Le canzoni si muovono tra paure che crescono insieme a noi, illusioni perdute e consapevolezze conquistate lentamente, componendo il ritratto di un’identità che non smette mai di trasformarsi. Come fotografie scattate in momenti diversi della stessa vita, i brani custodiscono fragilità, contraddizioni e imperfezioni senza cercare di ricomporle in una figura definitiva. Ne nasce un disco intimo e inquieto, che trova proprio nell’assenza di un centro la possibilità di continuare a cambiare, lasciando filtrare la luce dalle forme irregolari che assumiamo nel tempo.

Foto: Renata La Serra

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il disco:
«Ogni vita ha dentro di sé un grande frastuono che nei bellissimi momenti di ritrovata armonia con sé stessi e con l’altro possono ritrovare una forma propria dimenticandosi che spesso ci si perde nel rumore di fondo.

Ho provato a strutturare il disco riordinando i brani in un ordine di crescente serenità. Cominciando dai brani in cui mi sono lasciato andare ad una capricciosa e goffa non accettazione di qualcosa, ogni brano è sempre un pelo più consapevole dell’altro fino a trovare “la tua forma” (il brano che conclude il disco ha per me un significato quasi spirituale).

Non c’è un concept unico, non è un disco razionalmente costruito per essere una cosa unica e coesa. Ma sono 9 brani che ho scritto nell’arco di 2 anni e che mi sembrava potessero raccontare ognuna una piccola parentesi di quotidiana rielaborazione. I temi principali del disco sono: L’infanzia e quello che resta dell’infanzia nella vita adulta, la tenerezza e la fragilità dei rapporti e le difficoltà nel riconoscersi, cambiarsi, accettarsi.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Nato a Roma, cresciuto a Genova. Il progetto bedroom pop di Alberto Moscone nasce dall’unione della sua passione per le chitarre nastrose con il suo lavoro da montatore del suono nel cinema.
Si ritrasferisce a Roma per lavoro nel 2020 dove nascono diverse collaborazioni ed esplora sonorità nuove.
Nel 2023 pubblica il primo singolo con il suo progetto omonimo, nel 2024 il primo EP “Io perdo sempre” di cui viene pubblicata una versione fisica sotto forma di fumetto.

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Comunicato stampa Indie Pop

Quando si riaccendono le luci: “Ultimo Ricordo” è il nuovo singolo di Luca Fol

“Ultimo Ricordo” è il nuovo singolo di Luca Fol, uscito venerdì 4 settembre 2026. Nel brano il musicista riminese racconta quel momento sospeso in cui qualcosa non è ancora finito, ma ha già iniziato ad appartenerci come memoria. La canzone abita gli ultimi istanti di una storia senza trasformarli in un addio, lasciando che siano i dettagli e i silenzi a suggerire ciò che sta per cambiare. Come le luci che si accendono lentamente in una sala dopo l’ultima scena, la realtà torna a farsi spazio mentre ciò che è appena accaduto comincia già ad allontanarsi. Con una scrittura essenziale e intima, Luca Fol cattura così la fragilità di un presente che sembra durare ancora un momento, proprio quando sappiamo che non potremo più trattenerlo.

Foto: Natalia Nieves
Art director, styling, costume designer: Sonia Formica

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«“Ultimo Ricordo” è il nuovo struggente singolo di Luca Fol, un raffinato brano pop che racconta l’ultimo istante condiviso da due persone, quando tutto ciò che è stato vissuto lascia spazio alla memoria.Nel testo, il cinema non è solo un’ambientazione, ma diventa il simbolo di un’esperienza destinata a svanire. Le persone, i suoni e i profumi si dissolvono lentamente, lasciando soltanto una traccia luminosa: quella che il tempo imprime ai ricordi più profondi. La riflessione principale si concentra non sull’identità delle persone, ma sull’intensità del legame che hanno condiviso: perché il tempo dissolve i volti, mentre le emozioni continuano a esistere.
L’arrangiamento arricchisce questo percorso emotivo con naturalezza: un intimo piano e voce apre il brano, per poi espandersi in un crescendo ricco di pathos, dove string machine, chitarre, basso, batteria e un raffinato sound design costruiscono un’atmosfera sospesa tra malinconia e consapevolezza.
Prodotto da Antonio Patanè e Luca Fol, “Ultimo Ricordo” è un invito a custodire ciò che rimane quando tutto il resto svanisce: le emozioni, più ancora dei volti, sono l’eredità più autentica degli incontri che attraversano la nostra vita.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Luca Fol è un cantautore e polistrumentista che unisce synth-pop, cantautorato e rock d’autore. La sua musica esplora temi come umanità, equilibrio sociale, spiritualità e introspezione, raccontati con una scrittura ironica, elegante e profondamente contemporanea.

Dopo due album in inglese pubblicati tra il 2016 e il 2018, dal 2020 scrive in italiano. Il suo primo album in italiano “Io sono meno inglese di thè” (2022), lo porta a X-Factor e ad Area Sanremo, segnando l’inizio di un percorso che lo vede coinvolto nel progetto di Giovanni Caccamo da cui è nato il volume “Il Manifesto del Cambiamento” edito da Treccani. Nel 2024 pubblica il secondo album “LUCA FOL”, seguito da un tour nei club, festival e teatri. Tra il 2024 e il 2025 riceve numerosi riconoscimenti è finalista al Premio De Andrè, Premio Lauzi, Premio Bertoli, Premio Pigro, Club Tenco. È vincitore del Meeting Music Contest (2024), del Premio InediTO (2025), dei Primigenia Music Awards (2025).
Il 16 giugno 2026 esce il singolo “Nichilista”, anticipazione del nuovo album in uscita nel 2027.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Le strade che aspettano ancora: “Brillare” è il nuovo singolo dei Cromosauri

“Brillare” è il nuovo singolo dei Cromosauri, uscito martedì 21 luglio 2026. In “Brillare”, i Cromosauri osservano quei desideri che il tempo non spegne del tutto, ma lascia sospesi, in attesa di trovare ancora uno spazio in cui esistere. Il brano si muove tra slanci, rinunce e possibilità rimaste in ombra, restituendo il ritratto di un’immaginazione che resiste anche quando la realtà sembra restringere ogni orizzonte. Tra energia e introspezione, la band costruisce una canzone che guarda al futuro senza inseguire certezze, ricordando come siano spesso i sogni rimasti incompiuti a continuare a indicarci la direzione.

Foto: Lorenzo Salvadori

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Brillare” è il secondo singolo estratto dall’album “Nuvole, Bolle e Pesci”. La musica, dall’andamento ossessivo, che si sviluppa come un lento crescendo, e le immagini evocate nel testo, descrivono il senso di claustrofobia che si ha quando ci si rende conto di essere in una situazione alienante. È una canzone sulla fatica di non essere se stessi.
Essere all’altezza delle proprie e delle altrui aspettative può essere logorante, ammettere di aver sbagliato percorso (o semplicemente rendersi conto che non è il percorso adatto a noi e ammetterlo) può essere difficile.
I bisogni che proviamo sono sinceri o sono indotti da un mercato? Le nostre vite corrono ad alta velocità e dobbiamo capire e intraprendere il prima possibile la strada che ci porterà verso il successo ed il riconoscimento professionale e sociale. La vita si trasforma in una bulimia di esperienze che non metabolizziamo mai, finendo come pesci nella rete o a vagare senza meta in uno spazio infinito, svuotati ed esausti. “Brillare” attraversa queste riflessioni e finisce con una domanda: dove si trova la fantasia per creare un futuro? Perché una volta che si è abituati ad un paesaggio è difficile immaginarne uno mai visto.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
I Cromosauri sono un trio alternative rock nato a Cecina (LI) e attivo dal 2014. Dopo l’esordio psichedelico e strumentale “Cromomito” (2015) e la successiva esplorazione del grunge anni ’90 con “NOIZ!” (2016) e “Invalid Session EP” (2018), nel 2020 la band pubblica “La Piccola Circolazione”, primo lavoro in italiano, scritto e registrato a distanza, un racconto dei piccoli mondi domestici della pandemia. Con “RGB” (2021) i Cromosauri consolidano la loro direzione espressiva, mescolando alternative, indie e post rock. Dopo esperienze parallele tra Europa e Stati Uniti e l’uscita di “L.P.C. Live” (2023), il trio è prossimo a presentare il nuovo album “Nuvole, Bolle e Pesci” (novembre 2026), un disco che attraversa disorientamento e trasformazione senza cercare risposte definitive, ma restando dentro le domande.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

La pazienza dei giardini: “Come i fiori” è il nuovo singolo di Stefano Resta

“Come i fiori” è il nuovo singolo di Stefano Resta, uscito martedì 21 luglio 2026. Nel brano Stefano Resta osserva il mondo attraverso immagini semplici, lasciando che siano la natura e i suoi simboli a raccontare ciò che spesso le parole non riescono a spiegare. Oceani, germogli, formiche e fiori diventano così frammenti di un paesaggio interiore, dove la bellezza convive con la fragilità e ogni gesto può trasformarsi in cura oppure in ferita. Tra una scrittura essenziale e sonorità misurate, la canzone procede con la delicatezza di chi preferisce suggerire piuttosto che affermare. Un racconto che invita a soffermarsi sulle cose più piccole, perché è spesso lì che si nasconde ciò che parla di noi.

Foto: Flavio Diaferia
Art direction: Facciocosepunto
Set direction: Mariapia Nocella

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«Nata durante una mattinata assolata, tra il rumore dei muratori al lavoro e il profumo del caffè proveniente dalla cucina, “Come i fiori” prende forma da una chitarra finger picking luminosa e immediata, trasformando una scena quotidiana in una riflessione sul presente. Il brano intreccia infatti la dimensione intima della vita domestica con le inquietudini del nostro tempo. I conflitti che attraversano il mondo sembrano farsi sempre più vicini, fino a modificare il nostro modo di guardare ciò che ci circonda. Anche il cielo, simbolo di libertà, appare improvvisamente meno aperto e accogliente.
Attraverso immagini semplici e potenti, Stefano Resta osserva il lavoro, la fragilità e la perseveranza delle persone comuni, restituendo valore a quei gesti quotidiani che continuano a costruire mentre tutto intorno sembra spingere verso la distruzione.
“Come i fiori” è una canzone sospesa tra poesia civile e contemplazione, un invito a cercare speranza e umanità nelle piccole cose.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Stefano Resta sviluppa un pop d’autore diretto e stratificato, un flusso di coscienza capace di unire sensibilità malinconica, precisione e una “palette di umori” sempre in bilico tra intimità ed energia, in dialogo con la tradizione italiana e internazionale, con una voce intima e cangiante che si muove tra calore e increspature graffiate.

Stefano Resta è un artista pugliese, nato a Corato. Il suo percorso artistico nasce come batterista durante gli studi di medicina; ha studiato pianoforte e batteria nella provincia di Bari e ha iniziato a produrre piccole tracce di musica techno. A Roma nel 2017 inizia a pubblicare come Raesta. Nel 2019 inizia la collaborazione con Vincenzo Vescera con cui dopo il buon posizionamento al Premio Lunezia fonda i RaestaVinvè e pubblica un album “Biancalancia” e un EP “Resto a Sud”. Le collaborazioni in questi due lavori vedono tra gli altri la cantante francese Clio (“Rien ne va plus”) e il partenopeo Francesco di Bella (“Resto a Sud”). Nel 2023 esce il suo primo EP solista “Fuoco di Paglia”, registrato a Ferrara per Alka Record Label. In questi anni calca palchi internazionali (FIMU festival di Belfort come Raesta o Porto Rubino con i RaestaVinvè). A ottobre è prevista l’uscita del suo primo LP che esce indipendente ma con la collaborazione della milanese Costello’s Agency.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Le distanze che ci abitano​: “America” è il nuovo singolo di Alberto Moscone

“America” è il nuovo singolo di Alberto Moscone, uscito martedì 14 luglio 2026. In “America”, Alberto Moscone trasforma un luogo simbolico nell’immagine di tutto ciò che inseguiamo pensando possa cambiare la nostra vita. Il brano si muove lungo il confine tra desiderio e disillusione, ricordando come nessuna distanza sia sufficiente a lasciarsi davvero alle spalle ciò che ci abita. Tra una scrittura diretta e un’intensa tensione emotiva, prende forma un racconto che osserva con lucidità il divario tra ciò che immaginiamo e ciò che siamo. Più che una destinazione, “America” diventa così uno spazio interiore, dove ogni ricerca finisce inevitabilmente per trasformarsi in un incontro con sé stessi.

Foto: Renata La Serra

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«Il lento tramutarsi dei sogni in delusioni scoprendo che anche noi stessi possiamo deludere.
Quando ero bambino, con la mia famiglia abbiamo cambiato molte case e molte città. Avevo circa quattro anni quando mio papà è rientrato a casa con quattro biglietti per gli Stati Uniti, me lo ricordo molto nitidamente. C’era un clima di grande entusiasmo riguardo a questa nuova vita oltreoceano, anche se ero minuscolo ricordo che ne percepivo l’importanza. Ora che sono più o meno adulto rivaluto molto quel periodo. Questo brano nasce da una riflessione su quante volte ci troviamo ad inseguire le nostre Americhe per poi rimanerne delusi, e di come, crescendo, noi stessi possiamo diventare l’America per qualcuno.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Nato a Roma, cresciuto a Genova. Il progetto bedroom pop di Alberto Moscone nasce dall’unione della sua passione per le chitarre nastrose con il suo lavoro da montatore del suono nel cinema.
Si ritrasferisce a Roma per lavoro nel 2020 dove nascono diverse collaborazioni ed esplora sonorità nuove.
Nel 2023 pubblica il primo singolo con il suo progetto omonimo, nel 2024 il primo EP “Io perdo sempre” di cui viene pubblicata una versione fisica sotto forma di fumetto.

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Comunicato stampa Indie rock

​I giorni senza indirizzo: “Paper Love” è il nuovo singolo dei MoMa

“Paper Love” è il nuovo singolo dei MoMa, uscito venerdì 17 luglio 2026. In “Paper Love”, MoMa raccontano il momento in cui ogni punto di riferimento sembra dissolversi e diventa difficile riconoscere il proprio posto nel mondo. Il brano attraversa la fragilità di chi resta sospeso tra aspettative disattese, isolamento e il desiderio di ricominciare, restituendo il ritratto di un’identità che fatica a ritrovare equilibrio. Tra tensione emotiva e slancio melodico, la band costruisce una canzone intensa, in cui anche ciò che appare più fragile conserva la possibilità di trasformarsi. Un racconto che osserva la vulnerabilità senza indulgere nel pessimismo, lasciando spazio alla ricerca di una nuova direzione.

Foto: Anna Gribovich

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«Dormire in un parco, vivere di elemosina, sentirsi uno che non ce l’ha fatta, un emarginato del mondo. “Paper Love” è una canzone che ha un incedere scanzonato, ma un cuore di desolazione. Un abbraccio fatto di cartone è la piccola consolazione per il protagonista del brano. Un piccolo inno all’empatia verso chi è uscito dai ritmo della società, quasi a voler compensare per le ingiustizie che accadono. Nel finale il ritmo rallenta e si percepisce la speranza per una possibile armonia ritrovata nel viaggio dell’umanita’.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Da 15 anni sulla scena alt rock indipendente italiana, i MoMa nascono tra Faenza e Imola e continuano a “suognare” tenacemente insieme.
Negli anni la band ha rivisitato un sound brit-rock classico utilizzando ingredienti derivanti da altre sonorità e ha applicato un filtro personale atto a descrivere i mutamenti della società, del pianeta e dell’interiorità umana.
Una formazione che sembra aver fatto della “transizione permanente” non solo il titolo del secondo album, ma anche una vera e propria filosofia artistica e che, con il quarto album in arrivo, raggiunge una maturità “ruvida”, necessaria per raccontare e affrontare un presente così complesso.

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