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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

La forma sotto pressione: “Carneplastica” è il nuovo LP degli Asianoia

“Carneplastica” è il nuovo LP degli Asianoia, uscito venerdì 22 maggio 2026 via Costello’s Records. “Carneplastica” abita una zona in cui la forma resta viva proprio mentre si deforma. Le canzoni avanzano per attrito: melodie riconoscibili, strutture tese, improvvise incrinature che trasformano il quotidiano in qualcosa di ambiguo e febbrile. Più che cercare equilibrio, il disco insiste sulla convivenza degli opposti (impulso e controllo, lucidità e collasso), dentro una scrittura che lascia le ferite aperte. Sul fondo, una tensione post-punk asciutta e nervosa sostiene tutto senza mai concedere stabilità.

Foto: Giulio Passeri

Queste le parole con le quali la band presenta l’album:
«”Carneplastica” è il nostro primo album, composto da dieci canzoni. Cantiamo in italiano l’assurdità della società e dell’uomo contraddittorio che la abita: la provincia, la salute mentale, il lavoro. Tutti gli aspetti della sottilissima tensione tra il pudore e l’esibizionismo, tra la voglia di amare e l’odio sanguigno, tra la carne e la plastica, tra la spinta a vivere e il suicidio, e così, avanti, verso i confini dell’alienazione contemporanea. Ci riappropriamo della forma canzone classica deformandola attraverso soluzioni alternative portando i brani in un mondo non convenzionale e strettamente personale. Questo non è un manifesto di critica. È un vero e proprio elogio all’uomo moderno. È una dedica a tutti noi. La quotidianità di Francesco Ranocchia è la nostra ispirazione, la vita “normale” che viviamo è il climax della nostra narrazione. È tutto rivolto verso l’incomprensibile feticismo della morte, che paradossalmente ci mantiene vivi, che ci costringe ossessivamente a cercare qualcosa che non funziona, un nuovo dolore, una nuova malattia. È la corsa disperata nel provare a salvare qualcosa che crediamo stia marcendo velocemente, e che deve essere curata al più presto.
“Per ogni malattia c’è una cura.”
“Quindi dimmi, ti piace perché vive o perché sai che può morire?”»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Tra post-punk e canzone italiana (post-noia), gli Asianoia fanno della forma canzone una soluzione alternativa.
Osservano il reale attraverso la lente del paradosso: l’assurdità del quotidiano, le persone, le città, le condizioni mentali complesse e contraddittorie.
Per la musica come strumento collettivo di emancipazione e di lotta, un mezzo attraverso cui dissezionare il distorto e il violento.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Cronaca di una quiete che cede: “Pomeriggio Banale” è il nuovo singolo degli Asianoia

“Pomeriggio Banale” è il nuovo singolo degli Asianoia, uscito martedì 28 aprile 2026 via Costello’s Records. “Pomeriggio Banale” vibra sotto la pelle: un’apparente quiete che nasconde una tensione pronta a incrinarsi. Gli Asianoia costruiscono un paesaggio urbano dove tutto sembra reggere, finché qualcosa cede senza mai davvero esplodere. Suoni nervosi si accumulano come pressione in un sistema chiuso; le parole incidono, più che raccontare. L’ascolto diventa esperienza fisica, quasi tattile. Rimane una sospensione inquieta, un equilibrio che non consola ma trattiene, mentre l’identità si sfalda e si riscrive nel suo stesso farsi.

Foto: Giulio Passeri

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«“Sarò il maiale nel banchetto di Natale. Per non ascoltare discorsi sulla morale Mangiatemi e ingrassate la vostra coscienza fine. Esalterò me stesso con la morte più sublime.”
I valori, la fede, le ideologie, sono ormai solo un ricordo. A questo punto non resta che scegliere da che parte stare. Dalla parte del raziocinio, dell’ordine perfetto, della logica che ti permette di vivere insieme agli altri e a volte, tra gli spiragli di falsità, anche di riuscire a provare amore, compassione, pietà. O da quella che si eccita e si soddisfa, che gode come un maniaco davanti alla violenza, che vuole tutto e subito, senza compromessi, senza paure. La vita è un pendolo che oscilla tra la capacità di fingere e il suicidio. Cosa preferisci? Godere di nascosto o masturbarti in pubblico?»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Tra post-punk e canzone italiana (post-noia), gli Asianoia fanno della forma canzone una soluzione alternativa.
Osservano il reale attraverso la lente del paradosso: l’assurdità del quotidiano, le persone, le città, le condizioni mentali complesse e contraddittorie.
Per la musica come strumento collettivo di emancipazione e di lotta, un mezzo attraverso cui dissezionare il distorto e il violento.

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Il volto quotidiano del comando: “Un Impostore” è il nuovo singolo degli Asianoia

“Un Impostore” è il nuovo singolo degli Asianoia, uscito martedì 31 marzo 2026 via Costello’s Records. Una voce morbida può essere la forma più sofisticata del controllo: accarezza, orienta, convince senza mai alzare il tono. Gli Asianoia, in “Un Impostore”, abitano proprio quel territorio ambiguo dove la forza smette di farsi riconoscere e diventa presenza quotidiana, quasi affettiva. Tra riverberi scuri e nervature post-punk, il suono si muove in discesa costruendo un paesaggio che seduce e destabilizza insieme. Qui l’ascesa è rito, la resa è linguaggio condiviso, e le maschere non servono più a nascondere ma a funzionare meglio.

Foto: Giulio Passeri

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«Se l’Impostore diventa la parte migliore di noi, e giorno dopo giorno ne vediamo la crescita e la distruzione, allora forse è meglio non essere.Vogliamo tutti vedere crollare la scalinata del successo – il lungo red carpet che dissocia l’uomo – finché non ne facciamo parte, finché la sfilata non è la nostra. È così che si diventa un Impostore. Il vicino di casa, il compagno di scuola, il proprio partner, il datore di lavoro. Il nemico è qui, e si veste come te. Ricordati che siete diversi, ricordagli che siete diversi. Siamo su un’imbarcazione che naufraga a pochi chilometri dalla costa. Davvero non ci resta altro che osservare il grande impero brillare davanti ai nostri occhi?
“Un Impostore” è dedicata a tutti i capi, ai padroni e a tutte le persone che opprimono con violenza esercitando il proprio potere. Con la speranza che possano crollare. Vorremmo vedere crollare la scalinata del successo, il lungo red carpet che dissocia l’uomo e che, tanto, lo porterà sempre dietro a qualcuno disposto a vendersi ancor di più.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Tra post-punk e canzone italiana (post-noia), gli Asianoia fanno della forma canzone una soluzione alternativa.
Osservano il reale attraverso la lente del paradosso: l’assurdità del quotidiano, le persone, le città, le condizioni mentali complesse e contraddittorie.
Per la musica come strumento collettivo di emancipazione e di lotta, un mezzo attraverso cui dissezionare il distorto e il violento.

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Canzone per ore obbedienti: “Nuova Fabbrica” è il nuovo singolo degli Asianoia

“Nuova Fabbrica” è il nuovo singolo degli Asianoia, uscito martedì 17 febbraio 2026 via Costello’s Records. “Nuova Fabbrica” è una favola storta, un apologo inquieto e sottilmente beffardo sul bisogno feroce di essere ingranaggio, di risultare efficienti, gradevoli, conformi. Gli Asianoia distillano il disagio ordinario, lo stillicidio delle ore comuni, e lo tramutano in una canzone notturna, magnetica, vischiosa come pece. Epidermide e polimero si confondono, disciplina e piacere clandestino si annodano in equilibrio ambiguo che intrigherebbe David Cronenberg. È un brano che non predica e non conforta, non grida e non assolve. Si limita a esporre, con nitore clinico e precisione millimetrica, la pressione silenziosa dell’abitudine, la coercizione educata del consueto.

Foto: Valeria Pepe

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«“Sono carne e plastica nella nuova fabbrica.”
Cosa succede quando i nostri rimossi più profondi si incrociano con la necessità di performare?
Questo è il mondo nuovo: l’altare dell’Ego è davanti a noi ed è il momento di farci trovare in splendida forma. Devi solo piegarti quanto basta per sistemare quel dettaglio fuori posto, la strada verso l’ordine perfetto è davvero breve. E non preoccuparti: lo sappiamo che stai mentendo. Lo facciamo tutti.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Tra post-punk e canzone italiana (post-noia), gli Asianoia fanno della forma canzone una soluzione alternativa.
Osservano il reale attraverso la lente del paradosso: l’assurdità del quotidiano, le persone, le città, le condizioni mentali complesse e contraddittorie.
Per la musica come strumento collettivo di emancipazione e di lotta, un mezzo attraverso cui dissezionare il distorto e il violento.

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Luci e ombre della provincia: “Per un’idea” è il nuovo singolo degli Asianoia

“Per un’idea” è il nuovo singolo degli Asianoia, uscito martedì 13 gennaio 2026 via Costello’s Records. Un brano istintivo, carnale, feroce. Tra quiete illusoria e disagio sommerso, le periferie emergono come luoghi sospesi: da qui nasce il loro post-punk intriso di emozione e al contempo attraversato da una tensione rabbiosa che rende il brano vibrante.

Foto: Valeria Pepe

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«Pregare per sempre o vivere senza fede?
”Per un’idea” è il primo passo dentro il mondo raccontato dagli Asianoia nel nuovo disco.
Tra le strade lunghe della campagna fino ai viali confusi della città, dentro l’esasperante paradosso della vita vera, dove l’assurdo e il consueto si scontrano con violenza. Dove resta solo il dubbio che non ci sia più niente di reale in cui credere. Dove il sogno di un’idea a cui aggrapparsi diventa un’ossessione.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Tra post-punk e canzone italiana (post-noia), gli Asianoia fanno della forma canzone una soluzione alternativa.
Osservano il reale attraverso la lente del paradosso: l’assurdità del quotidiano, le persone, le città, le condizioni mentali complesse e contraddittorie.
Per la musica come strumento collettivo di emancipazione e di lotta, un mezzo attraverso cui dissezionare il distorto e il violento.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Elettronica Post-Punk rock

Uno sguardo al paesaggio emotivo in rovina dei Limonov: “Cose in cui non ci sei più” è il nuovo LP

“Cose in cui non ci sei più” è il nuovo LP dei Limonov, uscito venerdì 18 luglio 2025 via Gelo Dischi. Un paesaggio emotivo in rovina, sospeso in un tempo senza nome, dove i ricordi affiorano come rovine sommerse: amari, taglienti, intrisi di assenza. Visioni spezzate abitano questo spazio interiore, come spettri erranti in una città sommersa. I brani, nati da un impasto elettronico alternativo e percorsi da correnti noise e pulsazioni industriali, tracciano i margini frastagliati di un mondo in caduta, ricostruendo con suoni e silenzi le crepe di una realtà ormai disciolta. Ogni traccia è un frammento di sogno infranto, un varco su un presente che implode. Ciò che resta è l’impressione di uno spazio che si disgrega lentamente, come un orizzonte che si piega su se stesso, lasciando dietro di sé solo polvere, luce intermittente e un silenzio irreparabile.

Foto: Yari Dessí

Queste le parole con le quali la band presenta il disco:
«”Cose in cui non ci sei più” è un album di famiglia composto da immagini mancanti. È il ritratto di una donna che sbiadisce. La fine dei tempi in un cane che muore. La mano sfiorata nel mezzo di un rave. Non parla di niente, come tutte le richieste d’aiuto. Forse è più simile a un urlo che arriva da dietro una parete. È il tentativo di restare attaccati a quel poco che ancora abbiamo a cui aggrapparci. L’ombra che qualcuno ha lasciato sul muro.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Nati e cresciuti tra l’hinterland milanese e la provincia di Como, dal 2019 i Limonov esplorano sonorità techno-rock e un’estetica dark, oscillando tra la sperimentazione elettronica e l’immaginario del mondo post-punk. La loro produzione musicale si apre inoltre al mondo dell’audiovisivo, da cui provengono essendo a loro volta registi e autori di cortometraggi. Prodotti e accompagnati da Luca Urbani (Soerba) e ispirati alla scena inglese (These New Puritans) ma con testi in italiano, nel 2019 pubblicano il primo singolo “Bimbo negativo”, che confluisce nell’EP d’esordio “Imparare a dormire” (Discipline, 2020).
Il singolo “Città di K”, contenuto nello stesso EP, ha avuto un’eco particolare grazie al videoclip realizzato da Pietro Lafiandra, Andrea Rossini, Samuele Sala e Claudia Vanacore che esplora una Milano pandemica.
La sperimentazione visiva, centrale e determinante nella poetica dei Limonov soprattutto nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, si applica con il videoclip del singolo “The Eternal” (Gelo Dischi, 2020), dove hanno realizzato un deepfake di Ian Curtis utilizzandolo come alter ego impossibile.
Dopo l’EP live “Tutto sta svanendo – Studio session” (2022), nel 2023 curano la colonna sonora originale del documentario “The Mirage” realizzato per Diadora e diretto da Achille Mauri. Lo stesso anno realizzano la colonna sonora di “Miss Polly Had a Dolly”, primo cortometraggio italiano in IA e presentato al Torino Film Festival 2023, di cui Lafiandra e Rossini sono anche co-registi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Post-Punk

“CON EFFETTO IMMEDIATO” è l’EP che chiude la trilogia post capitalistica delle Risorse Umane

“CON EFFETTO IMMEDIATO” è il nuovo EP delle Risorse Umane, uscito martedì 1 luglio 2025 via Notturno Dischi. Un fluire di memorie sovrapposte, come veli mossi dal vento, in cui il passato riaffiora con la grazia di un sogno mai finito — carezzevole e fragile, sospeso tra l’incanto e la disillusione.

Foto: Simone Zappacosta

Queste le parole con le quali il trio presenta l’EP:
«Dopo approfonditi studi di settore, indagini a campione e un copioso data mining, le Risorse Umane hanno convenuto necessario prediligere un maggiore livello di spensieratezza e superficialità all’interno del presente EP.
A tal proposito i temi trattati saranno: la seconda venuta di Cristo nel capitalismo degli ultimi giorni, la progressiva scomparsa delle spiagge e la ricerca ossessiva di risposte a domande incomprensibili.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Le Risorse Umane sono un band post punk attiva nel panorama finanziario milanese dal lunedì al venerdì, dalle 08:00 alle 18:00. Nella restante parte del tempo invece fanno i soldi veri.

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Comunicato stampa Elettronica Post-Punk rock

“Camere a gas” è la nuova ballata dei Limonov, intrisa di un’inquietudine sottile

“Camere a gas” è il nuovo singolo dei Limonov, uscito venerdì 13 giugno 2025 via Gelo Dischi. È il suono di una bellezza che si sfalda, di ricordi che si frantumano in immagini spezzate. Ne nasce un’atmosfera sospesa, carica di un’emotività che non esplode, ma pulsa sotterranea, lasciando addosso il brivido sottile della fine che avanza.

Foto: Yari Dessí

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«Tutto il male che abbiamo commesso, il dolore che abbiamo dato, gli oggetti che abbiamo bruciato, gli occhi che abbiamo chiuso, le dita che abbiamo spezzato, i bimbi che abbiamo cresciuto, il cane che non abbiamo salvato, i corpi che abbiamo ignorato. Nelle camere a gas.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Nati e cresciuti tra l’hinterland milanese e la provincia di Como, dal 2019 i Limonov esplorano sonorità techno-rock e un’estetica dark, oscillando tra la sperimentazione elettronica e l’immaginario del mondo post-punk. La loro produzione musicale si apre inoltre al mondo dell’audiovisivo, da cui provengono essendo a loro volta registi e autori di cortometraggi. Prodotti e accompagnati da Luca Urbani (Soerba) e ispirati alla scena inglese (These New Puritans) ma con testi in italiano, nel 2019 pubblicano il primo singolo “Bimbo negativo”, che confluisce nell’EP d’esordio “Imparare a dormire” (Discipline, 2020).
Il singolo “Città di K”, contenuto nello stesso EP, ha avuto un’eco particolare grazie al videoclip realizzato da Pietro Lafiandra, Andrea Rossini, Samuele Sala e Claudia Vanacore che esplora una Milano pandemica.
La sperimentazione visiva, centrale e determinante nella poetica dei Limonov soprattutto nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, si applica con il videoclip del singolo “The Eternal” (Gelo Dischi, 2020), dove hanno realizzato un deepfake di Ian Curtis utilizzandolo come alter ego impossibile.
Dopo l’EP live “Tutto sta svanendo – Studio session” (2022), nel 2023 curano la colonna sonora originale del documentario “The Mirage” realizzato per Diadora e diretto da Achille Mauri. Lo stesso anno realizzano la colonna sonora di “Miss Polly Had a Dolly”, primo cortometraggio italiano in IA e presentato al Torino Film Festival 2023, di cui Lafiandra e Rossini sono anche co-registi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Post-Punk

Un film intimo e senza tempo: “Quello che c’era da perdere” è il nuovo singolo delle Risorse Umane

“Quello che c’era da perdere” è il nuovo singolo delle Risorse Umane, uscito venerdì 6 giugno 2025 via Notturno Dischi. Avvolto nei chiaroscuri sonori delle chitarre elettriche, tinte di un grigio che sa di pioggia e memoria, il brano scorre come la pellicola sgranata di un film intimo e senza tempo. Si muove sul crinale fragile tra fotogrammi sbiaditi di un passato che sfugge e la luce tremante di una presenza che ancora resiste, l’unico appiglio in un paesaggio emotivo che vacilla. Diretto, empatico, carico di tensione sentimentale, questo brano è una scena sospesa: dolceamara, viscerale, pronta a rimanere impressa nello spettatore-ascoltatore come un ricordo che non smette di battere.

Foto: Simone Zappacosta

Queste le parole con le quali il trio presenta la traccia:
«”Faremo altri soldi solo per spenderli in maniere stupide” è la promessa più bella che ci sia mai stata fatta e ci abbiamo fatto una canzone.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Le Risorse Umane sono un band post punk attiva nel panorama finanziario milanese dal lunedì al venerdì, dalle 08:00 alle 18:00. Nella restante parte del tempo invece fanno i soldi veri.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Post-Punk rock

“Il primo cane” è il nuovo singolo dei Limonov: la città come specchio emotivo

“Il primo cane” è il nuovo singolo dei Limonov, uscito martedì 29 aprile 2025 via Gelo Dischi. La band lombarda cristallizza il momento drammatico in cui si realizza il significato del lutto, mentre l’ambiente metropolitano notturno riverbera i sentimenti interiori.

Foto: Limonov

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Il primo cane” parla di perdita come, d’altronde, tutto il resto dell’album “Cose in cui non ci sei più”. Il singolo affronta quel momento in cui, per la prima volta, la morte si presenta all’interno di una vita: quel senso di colpa che deriva dall’incapacità di salvare le cose che amiamo.
L’immaginario del videoclip, girato in modalità night-vision, in bassa definizione e in formato verticale, recupera il senso di solitudine di una camminata notturna a Milano.
La città, attraverso il testo del brano, si trasforma nel teatro di un dolore che si riflette nelle sue superfici fino a invadere il “centro commerciale” e “il bosco verticale”, restituendo così l’immagine patinata e straziante di un oggetto perduto.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Nati e cresciuti tra l’hinterland milanese e la provincia di Como, dal 2019 i Limonov esplorano sonorità techno-rock e un’estetica dark, oscillando tra la sperimentazione elettronica e l’immaginario del mondo post-punk. La loro produzione musicale si apre inoltre al mondo dell’audiovisivo, da cui provengono essendo a loro volta registi e autori di cortometraggi. Prodotti e accompagnati da Luca Urbani (Soerba) e ispirati alla scena inglese (These New Puritans) ma con testi in italiano, nel 2019 pubblicano il primo singolo “Bimbo negativo”, che confluisce nell’EP d’esordio “Imparare a dormire” (Discipline, 2020).
Il singolo “Città di K”, contenuto nello stesso EP, ha avuto un’eco particolare grazie al videoclip realizzato da Pietro Lafiandra, Andrea Rossini, Samuele Sala e Claudia Vanacore che esplora una Milano pandemica.
La sperimentazione visiva, centrale e determinante nella poetica dei Limonov soprattutto nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, si applica con il videoclip del singolo “The Eternal” (Gelo Dischi, 2020), dove hanno realizzato un deepfake di Ian Curtis utilizzandolo come alter ego impossibile.
Dopo l’EP live “Tutto sta svanendo – Studio session” (2022), nel 2023 curano la colonna sonora originale del documentario “The Mirage” realizzato per Diadora e diretto da Achille Mauri. Lo stesso anno realizzano la colonna sonora di “Miss Polly Had a Dolly”, primo cortometraggio italiano in IA e presentato al Torino Film Festival 2023, di cui Lafiandra e Rossini sono anche co-registi.

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