Nel nuovo album di Brida “ULTIMO QUARTO”, ogni brano è una stanza ed ogni stanza diventa una sfumatura diversa della stessa anima.
Un lavoro discografico – pubblicato via MAKEATHOUSAND – attraverso cui l’artista toscana apre le porte di un luogo interiore fatto di luci soffuse e densi silenzi densi.
Questo accade già dal titolo, che gioca con due lingue – l’italiano “ultimo” e il portoghese “quarto” (ossia “camera”) – per suggerire l’idea di un’intimità composita, a volte protetta, a volte esposta.
I brani si susseguono come ambienti di una villa immaginaria: salotti emotivi, corridoi di pensiero, camere in cui ci si spoglia di ogni maschera. Dopo un tempo lungo e necessario, Brida torna con un album che non ha paura di mostrarsi fragile e mutevole fino ad arrivare all’ultima stanza – la più disinibita, la più vera – quella in cui ci si abbandona al flusso, accettando la naturalezza come forma più alta di libertà.
“Questo album – ci racconta Brida – mi ha permesso di fare i conti con ogni versione di me, anche con quella che cercavo di reprimere.
Sono stati due anni di profonda introspezione, in cui mi sono persa e ritrovata più e più volte. Conoscersi e accettarsi è una sfida enorme, ma scrivendo “ULTIMO QUARTO” ho iniziato davvero questo percorso.
Era arrivato il momento di far incontrare il mio alter ego, Brida, con la me di tutti i giorni: Beatrice.
Per anni ho sentito il bisogno di scegliere una sola versione di me, forse per apparenza. Ma ho capito che anche Beatrice è importante, e che solo riconoscendola avrei potuto essere più libera nella mia arte, in tutto ciò che è Brida. Ho scelto poi di mettermi in gioco con la lingua portoghese, perché da quasi dieci anni il Brasile — la terra del mio compagno — è diventata casa.
Volevo che emergesse anche questa mia sfumatura, e che chi mi ascolta potesse comprendere un po’ meglio i miei testi.
“ULTIMO QUARTO” è confusione, forse. Ma è anche la strada verso casa.
“ULTIMO QUARTO” sono io. E ogni volta che lo ascolto, mi sento fottutamente orgogliosa, perché riconosco ogni mia versione dietro ogni stanza.
E non c’è niente di più bello, per un artista, che riascoltare la propria musica e pensare: “Vada come vada, questo disco sono proprio io. Ed è esattamente come l’avevo immaginato.”

Foto: Ilenia Tramentozzi
Beatrice, in arte Brida è una cantautrice toscana classe ’95.
La passione per l’arte e per la musica la portano a vivere a Londra, dove ha la possibilità di conoscere l’ambiente artistico, sperimentando, suonando e frequentando un’accademia di musica. Il ritorno in Italia segna l’inizio della carriera di Brida, che nel 2020 pubblica il primo inedito “Normale”. Nello stesso anno inizia a collaborare nella realizzazione dei suoi beat con Fennec e Stefano Leonardi, pubblicando i singolo “(Se)Di Domenica” e “Gin&Margarita”.
A febbraio 2022 firma con l’etichetta indipendente bolognese MAKEATHOUSAND e, nel settembre dello stesso anno, pubblica il suo primo EP, “RITMO”.
Nel 2025 una serie di singoli anticipa la pubblicazione dell’album “ULTIMO QUARTO”, un viaggio introspettivo in una villa immaginaria, tra salotti emotivi, corridoi di pensiero e camere in cui ci si spoglia di ogni maschera.
Fonte: RC Waves






