“Io e il Gigante” è il nuovo singolo di Olivia Santimone, uscito venerdì 6 febbraio 2026. Un brano che germoglia nell’ora della notte in cui tutto si fa più chiaro proprio perché tutto tace. Una lettera mai consegnata, piegata e riaperta troppe volte. Non c’è un sollievo immediato, né una fine rassicurante: solo il tempo che passa, silenzioso, e cambia il dolore in qualcosa che si può finalmente abitare. “Io e il Gigante” è il suono di chi smette di farsi piccolo, di abbassare la voce, di chiedere permesso. È l’addio più difficile, quello che restituisce una libertà notturna e spaventosa, ma vera. La voce di Olivia resta sospesa tra una rabbia sommersa e una mancanza che non chiede risposte; le chitarre respirano lente, allargando il buio, mentre i synth disegnano margini incerti, confini che scivolano come ombre sul muro.

Foto: Matteo Barbieri
Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«”Io e il Gigante” è un brano cardine per “Ciclopedonale”. L’ho scritto per ultimo, dopo diversi mesi di ricerca in cui cercavo di capire quale tassello mancasse per completare la narrazione dell’album. Poi, all’improvviso, un evento distruttivo mi ha aiutata a realizzare qual è stato il motore principale che mi ha portata a raccontare questa storia fin dal primo giorno: la necessità di esorcizzare il dolore quotidiano di un rapporto disfunzionale e di una mia gigantesca dipendenza affettiva nei confronti di una persona che, da un giorno all’altro, non ha più fatto parte della mia vita. Quel tassello mancante è così diventato il brano più lungo e articolato del disco; “Io e il Gigante” è la mia ultima lettera indirizzata a una persona che, nel bene e nel male, è stata essenziale per la mia crescita e per la creazione di questo disco. Un addio fatto di rabbia e inconsolabile mancanza, nel tempo trasformatasi in gratitudine per avermi restituito una libertà che sentivo di aver perso per sempre.»
Puoi ascoltare il brano qui:
BIO
Olivia Santimone è una chitarrista e cantautrice ferrarese che ama le pedaliere colorate, i videogiochi dark fantasy e le canzoni lunghe. Di natura distratta e disordinata, nella vita quotidiana come nella musica, quando scrive non sa mai dove andrà a finire. Il suo primo disco, Ciclopedonale, è la meta finale di un viaggio caotico quasi quanto lei, l’esplorazione di un mondo stravagante e onirico che, usando un po’ di immaginazione, non è poi così diverso dal nostro.
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Fonte: Costello’s Agency










